Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

TAROCCHI INSODDISFACENTI

Risultati immagini per tarocchi marsigliesi arcani maggiori

Quella volta che subii le avances di una sconosciuta al tavolo di un pub. Davanti a me una birra, dei tarocchi e un invadente maglione bianco mentre l’espressione incredula di un’amica e gli sguardi divertiti dei soliti noti potevano ammirare sorrisi di gomma.

Distanze insoddisfacenti e parole inadeguate riempirono il tempo, mentre lo spazio mi separava dai miei desideri.

22 febbraio 2016 Posted by | Varie | , , | Lascia un commento

LE DIAVOLERIE

Le diavolerie

di Alessandro Fersen creazione collettiva con la regia Marco Maccieri

con Silvio Crispino, Chiara Gazzotti, Daniele Gherardini, Riccardo Iotti, Carolina Maione, Martina Manfredi, Rossella Palladini, Debora Pastori, Arianna Piattelli, Alice Rubizzi, Stefania Torricelli, Riccardo Versari, Ilaria Zanotti

Le “Diavolerie” di questa sera s’intitolano a quelle feste – spettacolo medioevali, perchè – come quelle – non hanno a esclusivo protagonista il diavolo familiare della tradizione, ma la presenza diabolica sulla terra nelle sue multiformi manifestazioni. Il Diavolo. Dal greco Diabolos. Le parole rivelano l’essenza delle cose. “Diabolos” è una parola composta: da una preposizione “dia” che significa “attraverso, e da un verbo “ballo” che significa “gettare, lanciare”. “Dia-ballo”: getto attraverso. Il diavolo è colui che si getta, che si pone attraverso. Colui che si frappone. Le diavolerie di stasera sono appunto l’esito di un viaggio di un gruppo di allievi attori, viaggio un po’ storico e un po’ no, che tratta di come gli uomini hanno creato secoli fa il diavolo e successivamente lo hanno continuamente trasformato fino a non sapere più dove trovarlo.

Martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 maggio ore 21

Via J. E. Massenet, 23 (Angolo Via Bizet), 42124 Reggio Nell’Emilia

19 maggio 2014 Posted by | Teatro | , , , | Lascia un commento

UNA DELLE ULTIME SERE DI CARNOVALE

Giovedì 15 e venerdì 16 maggio ore 21

“Una delle ultime sere di Carnovale” di Carlo Goldoni
regia Cecilia Di Donato
con Ivano Bacci, Omar Borciani, Laila Catellani, Valeria Di Lanno, Andrea Ferretti, Patrizia Ficarelli, Daniela Fontanili, Silvia Ghirardelli, Daniela Guidetti, Lanzi Giorgio sostituito da Riccardo Iotti, Giuseppe Malato, Stefano Papa, Lara Sassi

“Questa Commedia è un’allegoria, che ha bisogno di spiegazione. Essendo io in quell’anno chiamato in Francia, e avendo risolto di andarvi, per lo spazio almeno di due anni, immaginai di prender congedo dal Pubblico di Venezia col mezzo di una commedia; e come non mi pareva ben fatto di parlare sfacciatamente ed alla scoperta di me, e delle cose mie, ho fatto de’ Commedianti una società di Tessitori, o sia di fabbricanti di stoffe, e mi sono coperto col titolo di Disegnatore. L’allegoria non è male adattata. I Comici eseguiscono le opere degli Autori, ed i Tessitori lavorano sul modello de’ loro Disegnatori.

Vero è, che la Commedia non potea passare che in quella tale occasione, e credo, dopo quel tempo, non sia stata rappresentata; ma vi sono delle cose in essa, che anche senza l’allegoria possono recare qualche diletto, e credo non dispiacerà ai Leggitori d’averla. I caratteri sono veri, semplici e piacevoli, indipendentemente dal fondo della Commedia: un Marito e una Moglie che si amano, e taroccano sempre insieme. Una Donna, che sa essere ammalata, quando s’annoia; e diventa sanissima quando trova da divertirsi. Un giovane brillante, faceto, che diverte gli altri, divertendo se stesso: un buon uomo, capo di famiglia, che sa unire alla più esatta condotta l’allegria e l’onesto divertimento. La caricatura di una vecchia, che vuol fare la spiritosa: due Amanti, infine, che alla vista di una società numerosa trovano i momenti per intendersi insieme, e procurarsi onestamente il fine dei loro amori. Tutto ciò, aggiunto alla pittura del sistema e del costume di quel ceto di persone, che ho introdotte in quest’opera, basta, mi pare, per dar materia ad una Commedia, anche senza il merito dell’allegoria”

13 maggio 2014 Posted by | Teatro | , , , | Lascia un commento

Querela contro ignoti – replica il 28/02/14

Querela-sfrancesco

Dopo il grande successo della prima a Rubiera, si torna in scena a Reggio Emilia.

20 febbraio 2014 Posted by | Teatro | , , , , , | Lascia un commento

Querela contro ignoti

foto di Compagnia Teatrale "Le Frappe".

Russia, 1910.
Nella casa e nella quieta vita quotidiana del procuratore imperiale Ivan Karaoul irrompono quattro strani personaggi, pronti a sporgere una misteriosa querela.

Una commedia che porta con sé l’amaro e il dramma del vivere, ma che parla innanzitutto di felicità… e di coraggio.

Biglietto 10€
Per prenotazioni: 3494476076
compagnialefrappe@yahoo.it

TUTTO L’INCASSO SARA’ DEVOLUTO ALL’A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA.

Con:
Susanna Ansaloni
Monica Borciani
Tiziana Caselli
Federico Di Dio
Giovanni Gherardini
Francesco Lucenti
Clizia Riva

Assistenza alla regia: Riccardo Iotti

10 febbraio 2014 Posted by | Teatro | , , , , | Lascia un commento

Un racconto

English: Skyline of Reggio Emilia, Italy

La prima volta che ho prestato attenzione alla città era d’estate, attorno alla metà di agosto e com’è ovvio in pianura padana era una giornata calda e afosa.
La città aveva acquistato un altro quattordicenne da un paio di settimane, trascorse tra la necessità di risistemare qualunque cosa un trasloco lasci fuori posto e lo scansare l’eccessiva attenzione di genitori che sanno di avere un adolescente per casa catapultato da un giorno all’altro sull’altra faccia della luna.
La cosa buffa è che, fino a quel giorno, ero convinto che il maggior cambiamento l’avesse subito la Lilly. Il suo posto preferito in terrazzo non c’era più, ora aveva un giardino dove cercarsi nuovi spazi, speravo capisse in fretta che le persone che passeggiavano davanti al cancello non erano ladri e mi auguravo non sentisse troppo la mancanza di Pat.
Non ricordo che giorno fosse della settimana ma ricordo che fu di pomeriggio che mi venne l’idea di prendere la mia bici e varcare il cancello al solo scopo di vedere la città. Prima di allora non ero mai andato in giro solo per guardare dove vivevo. C’era sempre stata una meta, uno scopo: la scuola, la casa di un amico, l’allenamento dello sport del momento o semplicemente il ritrovarsi con gli amici del quartiere.
Ero rimasto alla bici, già la bici, un’Atala da uomo color rosso fiammante e un po’ più alta del necessario. La prendo dal garage, avverto mamma e papà che vado a fare un giro, ascolto le raccomandazioni di rito, sto attento che la Lilly non esca dal cancello e poi sono in strada. Il viale è alberato e ne approfitto, arrivo al semaforo e vedo l’inizio del centro storico. Realizzo subito che è davvero vicino e non sono più soggetto alla tirannia dell’orario del 12 o del 12 barrato. Aspetto il verde attraverso il vialone e arrivo a una piazzetta che sarebbe meglio chiamare parcheggio, poi
imbocco una stradina stretta e sono dentro al centro storico vero e proprio. Come, già qui? Ma allora sono vicinissimo alla città. Andiamo a vedere com’è la piazza principale o com’è il duomo.
Pedalo lentamente, guardando i palazzi che sagomano le vie cittadine fino a che non arrivo a una via più larga, con i sampietrini: la via Emilia! Quando nasci e cresci in queste zone la via Emilia la riconosci al volo e sai anche un’altra cosa. E’ la via che divide a metà le città.
Non può essere, sono partito da dieci minuti e ho attraversato metà del centro storico? Impossibile!
Forse qui il centro è più lungo che largo. Già dev’essere così. Allora riprendo a pedalare questa volta un po’ più veloce. Scelgo di andare a destra e seguire la via Emilia. Fa caldo, per strada non c’è quasi nessuno e io voglio vedere il limite, le mura della città. E quel limite arriva troppo presto.
Retro marche! Adesso Ricky ti fai tutta la via da est a ovest. Pedalo insieme alla sensazione che qualcuno mi nasconda qualcosa, come se le vie e le case si disponessero in modo da farmi girare in tondo.
Tutte le illusioni svaniscono quando arrivo all’incrocio con i viali dall’altra parte del centro. Mi volto indietro, guardo la strada e c’è solo una parola nella mia testa: PICCOLA!
Gironzolo ancora un po’ alla ricerca di … non so nemmeno io cosa, qualcosa da ricordare, qualcosa di particolare, il duomo, un simbolo della città, ma niente.
Pensavo di essere arrivato in una nuova città e scopro che è poco più di un paese. Ora i pedali si muovono lentamente verso la nuova casa. Non ho idea delle strade che sto percorrendo ma non ho nemmeno per un istante il pensiero di perdermi. D’altronde come fai a perderti quando in mezz’ora hai fatto il gioco dei quattro cantoni con la città?
Il ragazzino rientra dal cancello e promette alla Lilly che la prossima volta la porta con se, che tanto a girare il centro non si fa fatica nemmeno con un pastore tedesco al guinzaglio.
Sono passati tanti anni da quel pomeriggio e alla fine mi ci sono affezionato a questa città, anche se ancora oggi non riesco a imparare i nomi delle sue vie.

12 dicembre 2013 Posted by | Varie | , , | Lascia un commento

Mattitudini

Per chi non vuol perdere un’altro bellissimo spettacolo teatrale della compagnia teatrale Zimmer Frei e l’esordio alla regia del sottoscritto:

MATTITUDINI  (liberamente tratto da The curious Savage di John Patrick)

13-14-15 novembre ore 21:00 – Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia

17 novembre ore 21:00  – Teatro di Brescello

Regista logo.

21 ottobre 2012 Posted by | Teatro | , , , , | Lascia un commento

Gomma a terra

C'hai una gomma?

C’hai una gomma? (Photo credit: niko.chan)

Vi è mai capitato di bucare un pneumatico della macchina? Magari di sera, magari d’inverno mentre cade una pioggia fredda e incessante?

Spero per voi di no, ma vi voglio raccontare lo stato d’animo di quei momenti. La prima emozione che ti coglie è la rabbia perchè pur sapendo di non avere fatto nulla di sbagliato, sei costretto a subire un danno.

Esci dalla macchina e ti inzuppi d’acqua e ti senti umile. Si perchè la pioggia rende umili. Rimaniamo tutti infreddoliti e bagnati fino alle ossa mentre sei li che cerchi di montare il “ruotino”, quello con il cerchione rosso.

Rosso come il pericolo, ma non per segnalarlo agli altri veicoli, ma per ricordarlo a te, perchè devi sapere che sarebbe molto più sicuro girare con una ruota bucata piuttosto che con quella specie di gomma inventata dal demonio.

Una volta finito, ti trovi al buoio, fradicio, stanco, sporco, forse un po’ impaurtito… e la parte più pericolosa deve ancora arrivare.

Guidare con il marchio del diavolo fino a un gommista per magari sentirsi dire che le gomme da cambiare sono due mentre tu speravi di ripararne una.

Alla fine, dopo che ti ritrovi cornuto e mazziato, devi (e il “devi” è obbligatorio!) trovare la forza per ripartire con l’obiettivo di goderti un nuovo viaggio. Questa è la parte più complicata e stramaledettamente difficile di tutta questa breve storia, ma è anche la più importante.

***

Alla mia Giulia Gibbs e alle piccole città come Rovereto sul Secchia.

10 luglio 2012 Posted by | Diario di bordo | , , , , , | 2 commenti

A teatro per i terremotati!!!

Spettacolo Teatrale "La piccola città" - PRO-ROVERETO SUL SECCHIA

Spettacolo teatrale il cui RICAVATO sarà INTERAMENTE DESTINATO alla costruzione di infrastrutture necessarie alla crezione di una “provvisoria” ROVERETO SUL SECCHIA.

Vi aspettiamo al Teatro Piccolo Orologio – Giovedì 28 giugno ore 21.00 – Venerdì 29 giugno ore 21.00

Il biglietto costerà 10€ e il ricavato verrà interamente destinato ad opere di movimentazione terra e preparazione dei terreni per la costruzione di una Rovereto 2, che possa ricreare le premesse ad una rinascita della dimensione sociale del paese dopo il terremoto.

Per info e prenotazioni:

– all’indirizzo: circo.stanze.teatro@gmail.com

– contattando il numero 340.963.2040

*******************

«La piccola città [Grover’s Corners] non vuole essere il quadro della vita in una comunità del New Hampshire, nè un’ipotesi sulle condizioni di esistenza dopo la morte (quello è semplicemente un elemento che ho preso dal Purgatorio di Dante). È il tentativo di trovare un valore supremo per tutti i piccoli eventi della nostra vita quotidiana. È una pretesa, una rivendicazione, cui ho cercato di dare la massima assurdità possibile, mettendo la cittadina sullo sfondo delle sterminate dimensioni del tempo e dello spazio. Le parole che ricorrono continuamente in questa commedia sono “centinaia”, “migliaia”, “milioni”. Le gioie e i dolori di Emily, le sue lezioni di algebra e i suoi regali di compleanno, che valore ha tutto questo quando consideriamo i milioni di ragazze che hanno vissuto, che vivono e che vivranno? Ogni aspirazione individuale a una realtà assoluta può solo essere interiore. E qui il metodo di allestimento trova la sua giustificazione […]. La nostra pretesa, la nostra speranza, la nostra disperazione sono nella mente, non nelle cose, non nella “scenografia”. Molière diceva che per fare del teatro gli bastavano una pedana e un paio di passioni. A questa commedia bastano due metri quadrati di assi e la passione di sapere che cosa significhi per noi la vita». Thornton Wilder

Gli interpreti:

– Tamara Bonacini

– Franco Bonilauri

– Donatella Borghi

– Ezio Brambilla

– Oleg Buhna

– Elena Caserini

– Riccardo Iotti

– Francesco Lucenti

– Stefania Nizzoli

– Paolo Sola

– Greta Tamagnini

– Nicola Trolli

– Roberta Urselli

– Cecilia Di Donato (regia)

18 giugno 2012 Posted by | Teatro | , , | Lascia un commento

Appuntamenti a teatro

Italiano: Retro del palcoscenico

Italiano: Retro del palcoscenico (Photo credit: Wikipedia)

Dopo un lungo inverno ecco che il vostro pirata torna a calcare il palco. Questi sono i prossimi appuntamenti:

  • Scandiano (RE) 24 aprile ore 21.00 Libera Scandiano (gratis)

spettacolo itinerante nel centro di Scandiano (RE) dove verranno rievocati episodi della resistenza realmente accaduti.

  • Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia 5 maggio spettacolo unico ore 21.00 e 6 maggio primo spettacolo ore 15.30 secondo spettacolo ore 21.00 La Piccola Città di Thorton Wilder (ingresso 10 euro)

Un classico del teatro statunitense. Lo scorrere del tempo nella piccola cittadina di Grover’s Corner nel New England ai primi del ‘900.

  • Teatro Herberia di Rubiera (RE) il 7 giugno ore 21.00 Elisir d’Amore (ingreso a offerta libera)

Una divertente commedia degli equivoci

15 aprile 2012 Posted by | Teatro | , , , , , | 2 commenti

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