Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Balla che ti passa

Ieri ho passato un classico sabato sera. Cena con amici (con compleanno annesso) e dopo cena a una festa. La festa in questione è facilmente descrivibile come discoteteca all’aperto con fiumi di alcool.

Quello che mi ha lasciato perplesso è stata l’atmosfera attorno a me. Persone non più giovanissime, pronte a ballare fino a tarda notte su ritmi techno, e comunque “in caccia”. Quest’ultimo punto mi ha lasciato un alone di tristezza. Vedevo le persone che si guardavano, cercando di capire se era il caso di avvicinarsi per il classico “gancio”, ballavano non per il piacere in se di ballare, ma per mostrarsi, bevevano non per assaporare, ma per abbattere qualche freno inibitore.

Mi sono reso conto (poco dopo) che io ho ballato quando mi sentivo di farlo, ho bevuto quando avevo voglia di farlo e non avevo intenzione di far “ganci” in giro, per cui alla prima occasione ho preso e sono andato.

Quello che mi chiedo è quante persone che erano ieri sera a quella festa se la ricorderanno con piacere? Secondo me non molte, ma sicuramente questo non conta, l’importante è dimenticarsi della vita quotidiana a qualunque costo, almeno per una sera.

p.s.

Fabio, me lo hai chiesto… io l’ho scritto.

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25 luglio 2010 - Posted by | Società | , , ,

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