Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

R.I.P.

Cover of "Rest in Peace: A History of Ame...

Cover via Amazon

Rientrare sul posto di lavoro dopo le  vacanze non è mai una gioia per nessuno, ma quest’anno credo di aver toccato il culmine.

Appena rientrato ho appreso la notizia che a due miei colleghi è venuta a mancare la rispettiva madre e oggi su un giornale locale ho letto che ieri è morta una persona con con cui ho lavorato qualche anno.

Credo che altri commenti siano superflui.

Annunci

31 agosto 2010 Posted by | Diario di bordo | Lascia un commento

Il circo

El Circo

Image by dmmalva via Flickr

E’ arrivato il circo a Roma. Ce lo ha portato Gheddafi, con tanto di tendone. Ovviamente lui è il gran cerimoniere che intrattiene il pubblico formato dai politici e uomini d’affari nostrani che senza pudore lasciano dire e fare qualunque cosa.

Si parte con l’apologia dell’Islam a due passi dal Vaticano, si continua con l’esaltazione della condizione della donna nella religione musulmana rispetto a quella cattolica e si finisce con riti di conversione di massa.

Il tutto condito da nani (il nostro Presidente del Consiglio), amazzoni (le guardie personali di Gheddafi) e soldi. Infatti sotto la scusa di festeggiare l’anniversario del patto d’amicizia tra Italia e Libia sono i soldi e gli affari il vero motivo a cui si deve l’evento.

Nessuno scrive che il leader libico negli anni ha investito ingenti capitali in Italia, acquisendo pacchetti rilevanti di Unicredit (credo detenga circa il 7%), Juventus, Fiat, nonchè società petrolifere.  Per ricambiare il favore l’appalto per l’autostrada che attreverserà il deserto libico è stato affidato a società italiane, come anche lo sfruttamento di alcune risorse naturali libiche.

Altra cosa che si tende a tacere è il fatto che in Libia i diritti umani sono un’utopia e l’opposizione al tiranno è inesistente perchè altrimenti si muore.

Ma tutto va bene e si aspettano solo i trapezzisti e il domatore di leoni che strapperà gli ultimi applausi.

30 agosto 2010 Posted by | Politica | , , , , | Lascia un commento

Job warning

Tornado warning

Image via Wikipedia

Il lavoro sta aspettandomi impaziente, lo so. Domani ritornerò suo per diverse ore al giorno, il mio cervello ripartirà a pensare in termini di clienti/fornitori, a cercare di monetizzare le risorse, ecc..

Questa sera però credo sia giusto chiudere le vacanze con un concerto di rock indipendente. Un taglio netto, stridente anche nelle parole di modo che domani io non abbia dubbi o incertezze su quello che mi attende.

29 agosto 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | 1 commento

Pregi in libertà

My Eyes Are Set On Freedom #Iranelection
Image by harrystaab via Flickr

Provocatore per natura, testardo di nascita, incline alla discussione per vocazione. Questo sono alcune delle caratteristiche che meglio mi si cuciono addosso. Alcuni potrebbero spingersi fino a chiamarli difetti congeniti, io al contrario li considero pregi e li porto come vessilli.

Arrivo da una serata tra amici animata da una discussione della quale ho acceso la miccia. Per alcuni ho offerto un’ora (circa) di appassionante dibattito, per altri sono stato il solito rompiscatole che ha impedito una tranquilla cena condita con qualche facezia e ha ridotto il numero di risate e battute nella tavolata.

Mi spiace per i secondi (sinceramente), ma ogni tanto credo sia bello, opportuno e giusto impegnarsi in discorsi che vanno oltre il “cosa si fa domani” , il “dove sei stato in vacanza” o le sempre verdi ironie donne/uomini condite da qualche battuta piccante.

Ho la presunzione (altro difetto che tramuto in pregio) che il confrontarsi in discorsi “seri” sia un modo per crescere, migliorare, creare il giusto habitat per un mondo migliore attorno a se.

In tanti mi chiameranno illuso, io di contro ribatto rendendo noto che sono perfettamente conscio dell’enormità di quello che affermo, ma sono profondamente convinto che alcune sfide impossibili nella vita vanno comunque raccolte per poter assaporare anche in minima parte il gusto della libertà.

28 agosto 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , , | 2 commenti

Intercalare

Ognuno sceglie la sua strada

Image by Nahuel | სურათები via Flickr

L’Emilia è una terra singolare, non c’è che dire. Da un posto dove i patroni hanno fatto il “miracolo” (sai che sforzo) di far alzare la nebbia per salvare le proprie città non potevano venirne fuori dei santi. Difatti normalmente qui le persone usano la bestemmia come intercalare del discorso o come punteggiatura della frasi.

Ora, per un credente, non è che sia il massimo sentire ogni trenta secondi qualche santo tirato in ballo. Ma credo che qui la “saracca” sia entrata nell’idioma popolare e sia rimasta non per volontà di offendere il divino ma perchè liberatoria.

A mio avviso non è un caso se qui in Emilia, più che in altri posti in Italia,  le città sono vivibili, se uscire la sera non è così pericoloso e se le persone che incontri non sono poi così tremende. Forse qui si è capito più che altrove che le parole possono essere brutte da dire e da sentire, ma alla fine volano via, insieme alla rabbia.

Capito questo, sarebbe bello che ognuno provasse a migliorarsi, facendo lo sforzo di trovare altri modi di sfogarsi senza offendere sentimenti e credo altrui (e forse anche propri), ma qui siamo giunti al bivio della foto e vi lascio liberi di decidere per quale via volete proseguire.

27 agosto 2010 Posted by | Società | , , , | 1 commento

Schif…ani

Description unavailable

Image by aldoaldoz via Flickr

Dove sono i titoloni sui giornali per Schifani? La seconda carica dello stato già pluri-indagato per collusione mafiosa e per ben tre volte archiviato?

Nuovi elementi emergono dalle rivelazioni di pentiti attendibili e coinvolgono in primis il Presidente del Senato e ovviamente a cascata ricadono sul Presidente del Consiglio e l’immancabile Dell’Utri.

Per la precisione il pentito Gaspare Spatuzza ha indicato Schifani come tramite tra Graviano e Berlusconi.

Ora perchè non chiedono le dimissioni di Schifani come per Fini? Perchè la legge non è uguale per tutti.

26 agosto 2010 Posted by | Politica | , , , | 1 commento

Dovrei

One Day at the Theatre

Avrei voluto inserire questo post sotto la categoria “teatro”, ma (leggendo capirete perchè) ho preferito inserirlo nel diario di bordo.

Dovrei (come scritto nel titolo) studiare e fare memoria per “La zia di carlo“. Uso il verbo dovere perchè le intenzioni della compagnia sono quelle di andare in scena a metà ottobre, per cui il tempo inizia a scarseggiare. Una persona neanche tanto saggia, ma coscienziosa, si limiterebbe a prendere il copione, isolarsi per un’oretta o due al giorno e impararsi la parte, in attesa dell’imminente ripresa delle prove.

Purtroppo la natura mi ha fatto poco coscienzioso per cui nonostante il cervello mi ripeta incessantemente di studiare, io assecondo il mio istinto e sfidando il caldo torrido che mal sopporto, vado a giocare a uno sport nel quale sono totalmente negato (anche per limiti d’altezza) quale la pallacanestro.

Per oggi sipario chiuso, nella speranza che la voglia mi torni alla svelta, altrimenti sono casini.

25 agosto 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , , | Lascia un commento

Tic-tac

la bellezza del tempo

Avete mai sentito nella vostra vita un momento preciso che demarca il “prima” dal “dopo”? Una specie di suono, uno scatto che ti riporta a terra e ti fa capire con precisione quanto tempo è passato?

Bhe, se devo essere sincero qualche “tac” nella mia vita l’ho sentito e oggi ne ho udito un’altro. Nulla di grandioso ne tantomeno di sconvolgente. E’ bastato che al rientro a casa dopo avere scelto le piastrelle per la mia futura tana arrivasse un amico (o meglio conoscente, nel senso che mi conosce fin troppo bene) che sfoggia il suo nuovo taglio di capelli.

Mi direte che  metter su casa prima o poi doveva capitare … ma quello che ha prodotto il suono non è stata la scelta delle piastrelle, quanto vedere che il capellone/metallaro che conosco da vent’anni s’è tagliato i capelli come se dovesse ripartire per militare domani.

E non contento mi ha dettto, “sai a 40 anni i capelli si sfibrano e poi la cervicale con questo taglio la copro meglio”. Questo è stato il momento in cui ho sentito lo scatto, mentre il tempo continua a scorrere.

24 agosto 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | 3 commenti

Come si vive senza Dio?

Paradiso, Gustave Doré Category:Paradiso

Image via Wikipedia

Ieri sera, mentre andavo a zonzo con amici, mi ha colpito una bancarella tutta gialla con varie scritte nere della UAAR. Dato che la sigla non mi dice nulla e attirato come un’ape dai fiori colorati, mi avvicino e leggo che l’acronimo significa Unione Atei Agnostici Razionalisti.

A quel punto mi sento ignorante, perchè passi per atei e agnostici, ma i razionalisti chi sono?  E comunque cosa fanno in quel banchetto? Così mi decido, incitato da Sandro, a rivolgermi ai due ragazzi al di la del banco e gli chiedo (poco finemente) chi sono e cosa fanno li.

Mi risponde quello che scopro essere il presidente dell’associazione a Reggio Emilia che mi spiega qualcosina e mi da un paio di pieghevoli.

Non contento oggi, oltre a leggermi i volantini, visito il sito e mi faccio un’idea dell’associazione. Alla fine mi rendo conto che, pur non potendo mai far parte della Uaar perchè sono credente, alcune cause come il togliere il crocefisso dai pubblici uffici, la libertà di lasciare un testamento biologico, la regolamentazione delle unioni di fatto, le appoggerei.

Questo perchè credo sia doveroso lasciare la libertà alle persone di compiere le loro scelte, anche se io non le farei mai.

Poi in fondo ho pensato (parola grossa) un’altra cosa. Come si vive senza Dio? Come si vive senza la speranza di un bene più grande oltre la morte? La risposta che mi è sorta spontanea è certamente più disinvolti in questa vita. Preferisco comunque la mia fede, agli altri lascio la libertà di fare anche quello che io non farei.

23 agosto 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | Lascia un commento

Pane al pane vino al vino

Cucina, Oil on canvas, Pinacoteca di Brera, Milan.

Image via Wikipedia

Sempre più spesso mi accorgo che uno dei temi più trattati e di maggior interesse è la cucina. Come a tutti anche a me piace mangiare bene, e quando possibile trovare qualche buon ristorante. Ho però come l’impressione che ci si marci sopra e si spacci per “cultura culinaria”, quello che altro non  è che il mangiare bene.

E’ mai possibile che ogni telegiornale abbia la sua rubrica quotidiana di ricette? E’ mai possibile che programmi di valorizzazione del territorio alla fine chiudano sempre la puntata in compagnia di chef? Non è che per caso vogliamo nascondere la nostra mancanza di cultura sotto il tovagliolo?

La cultura secondo me dovrebbe aprire le menti e non allargare gli stomaci, per chè non fanno rubriche quotidiane di pittura o musica, perchè non chiudono le puntate in musei o in teatri?

E poi si può che i piatti vengano giudicati a seconda di come è presentato il cibo? Uno dei più recenti commenti che ho realmente ascoltato in merito a una pietanza è stato “guardate com’è bello”. Com’è bello????? Deve essere buono!!! Poi se non fa schifo a guardarlo tanto meglio.

Gli chef non sono altro che cuochi, l’alta cucina altro non è se non la buona tavola e i prodotti di qualità sono quelli coltivati o allevati dal contadino.

Ricordiamoci le nostre nonne, avevano mani sante in cucina, ma non hanno mai preteso di far cultura.

22 agosto 2010 Posted by | Società | , | Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: