Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Gomma a terra

C'hai una gomma?

C’hai una gomma? (Photo credit: niko.chan)

Vi è mai capitato di bucare un pneumatico della macchina? Magari di sera, magari d’inverno mentre cade una pioggia fredda e incessante?

Spero per voi di no, ma vi voglio raccontare lo stato d’animo di quei momenti. La prima emozione che ti coglie è la rabbia perchè pur sapendo di non avere fatto nulla di sbagliato, sei costretto a subire un danno.

Esci dalla macchina e ti inzuppi d’acqua e ti senti umile. Si perchè la pioggia rende umili. Rimaniamo tutti infreddoliti e bagnati fino alle ossa mentre sei li che cerchi di montare il “ruotino”, quello con il cerchione rosso.

Rosso come il pericolo, ma non per segnalarlo agli altri veicoli, ma per ricordarlo a te, perchè devi sapere che sarebbe molto più sicuro girare con una ruota bucata piuttosto che con quella specie di gomma inventata dal demonio.

Una volta finito, ti trovi al buoio, fradicio, stanco, sporco, forse un po’ impaurtito… e la parte più pericolosa deve ancora arrivare.

Guidare con il marchio del diavolo fino a un gommista per magari sentirsi dire che le gomme da cambiare sono due mentre tu speravi di ripararne una.

Alla fine, dopo che ti ritrovi cornuto e mazziato, devi (e il “devi” è obbligatorio!) trovare la forza per ripartire con l’obiettivo di goderti un nuovo viaggio. Questa è la parte più complicata e stramaledettamente difficile di tutta questa breve storia, ma è anche la più importante.

***

Alla mia Giulia Gibbs e alle piccole città come Rovereto sul Secchia.

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10 luglio 2012 Posted by | Diario di bordo | , , , , , | 2 commenti

2011 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 3.200 times in 2011. If it were a cable car, it would take about 53 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

6 gennaio 2012 Posted by | Diario di bordo | Lascia un commento

Quattro su cinque

Four Leaf Clover

Qualche sera fa mi sono trovato con altri quattro amici in birreria e tra una chiacchera e un bicchiere ovviamente il discorso non poteva che finire per riguardare le donne.

La premessa da fare è che dei cinque seduti al tavolo attualmente nessuno ha una relazione e tutti hanno un passato ingombrante.

Fatta la premessa, ad un certo punto c’è chi ha lanciato una provocazione, assicurando che entro cinque anni quattro di noi avrebbero avuto una relazione stabile.

Le reazioni sono passate dall’ilare alla scommessa (se il mio amico avrà ragione dovrò offrirgli un bicchiere di rhum), ma in fondo in fondo ha suscitato quasi l’effetto di un anatema.

Dei cinque caballeros almeno due non hanno la minima intenzione di accasarsi e faccio fatica ad immaginarli a corteggiare una donzella, il terzo potrebbe non disdegnare l’idea ma ho l’impressione che gli costi troppa fatica rispetto a quanto voglia impegnarsi. Il quarto è ovviamente lo stregone che ha lanciato la profezia-anatema, che credo sia più che pronto. Il quinto è il vostro beneamato capitano (e qui mi fermo).

Tralasciando i commenti su chi era l’escluso, chi voleva escludersi e chi non voleva essere l’escluso, la parte veramene buffa era il contrasto tra chi era speranzoso e chi come augurio avrebbe gradito di più un raffreddore… nel mezzo la meraviglia di una sera d’estate tra amici.

Per sapere come andrà a finire chiedetemelo l’11 agosto 2016 (alla faccia delle profezie Maya).

14 agosto 2011 Posted by | Diario di bordo | , , , , | 1 commento

Cadono le stelle

Meteora e Giove
Image by gerlos via Flickr

Agosto strano quello di quest’anno qui in pianura padana. L’afa che normalmente contraddistingue l’estate non si è quasi mai fatta sentire e la temperatura è alta ma non rovente, le zanzare sono meno fastidiose. Di giorno ammiriamo un cielo inusuale per la nostra zona. Azzurro, mai velato dall’umidità e di sera c’è quasi bisogno di coprirsi le spalle.

L’unica certezza è la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, ma anche qui quest’estate così inusuale ci riserva un imprevisto e una grande stella brucia e si consuma nel cielo la notte prima.

Come se fosse un presagio, o un ultimo saluto, dopo poco un telefono squilla e  la notizia che una vita si è consumata breve e folgorante come la stella ci raggiunge.

La stella ha brillato, e sfrecciando è uscita dai nostri orizzonti lasciandoci un’immagine impressa negli occhi e un’emozione grande nel cuore.

Addio Massimo.

12 agosto 2011 Posted by | Diario di bordo | , , , , | 1 commento

Punti interrogativi

Winds of change

Image by sarniebill1 via Flickr

Che dire… saranno le radiazioni provenienti da Fukushima, il fatto che l’asse terrestre si è spostato, saranno i moti rivoluzionari che imperversano dalla Libia al medioriente sta di fatto che nemmeno il vostro caro blogger vive giorni tranquilli.

Prima di tutto perchè sono diventato proprietario di casa, il che vuol dire un sacco di impegni e giri da fare per renderla accogliente a breve. Un sacco di scartoffie, nuovi adempimenti e altri impegni che verranno. Insomma mi attendono delle lavoratacce nei prossimi mesi. Ovviamente il tutto annaffiato da una non piccola soddisfazione per un passo atteso da qualche anno.

L’altro capitolo scoppiettante riguarda il lavoro. Dopo quasi tre anni molto intensi sto per chiudere una porta che in diverse persone vorrebbero che io varcassi. Nel contempo non è nemmeno lontanamente chiaro quali saranno le mie mansioni da qui a un mese. Nel mezzo ci sono litigi, dissapori, rapporti con colleghi da mantenere nei giusti binari e rapporti umani che sarebbe un dispiacere perdere.

In ultimo (ma non meno importante) c’è il teatro che tra poco più di un mese verrà a battere cassa. Le prove del Macbeth procedono come al solito mai abbastanza celermente, quando si avvicina lo spettacolo. Ma anche qui un’incognita è presente… ancora non si sa in quale teatro si va in scena.

Alla fine della fiera mi ritrovo diviso tra due case, due uffici e nell’incertezza di dove reciterò. Se qualcuno ha voglia di introdurre nella mia vita altri punti interrogativi è pregato di prendere il numerino e mettersi in fila ad aspettare il suo turno.

30 marzo 2011 Posted by | Diario di bordo | , , , | Lascia un commento

Un, due, tre … stella!

Stella
Image by cnadia via Flickr

Avete presente il gioco “un, due, tre … stella!”? Chi di voi da bambino non ci ha mai giocato? Per i pochi ignari, il tutto consiste nel non farsi vedere in movimento da colui che conta e dopo il tre dice “stella” e si volta. Vince chi raggiunge chi conta.

Bene, il vostro pirata, in questo periodo sta giocando proprio a questo gioco. Non ho ancora capito chi è che conta e dov’è, ma il risultato è che ultimamente a intervalli abbastanza brevi sento come se mi trovassi sempre in una posizione diversa, con prospettive diverse e ambienti diversi attorno a me.

Per il momento il gioco mi diverte (e un po’ mi affascina), e perciò si continua con la speranza di raggiungere almeno una delle stelle. Detto questo si riparte…

Un … due..

13 marzo 2011 Posted by | Diario di bordo | , | Lascia un commento

Distacco

American Bag Company - Hot or Cold Thermal Bag...
Image via Wikipedia

L’animo brucia, un ribollio torrido e tumultuoso.

Il viso è calmo, la voce tranquilla.

Il cuore batte a ritmo serrato e nel petto il calore sale.

I modi rimangono pacati e la mente fredda dice: “sei nel giusto”.

27 gennaio 2011 Posted by | Diario di bordo | , , , , | Lascia un commento

Progetti

Vi è mai capitato, parlando con qualcuno, di sentirgli dire: “… ho dei progetti …”? Bene, sappiate che dovete stare alla larga da tipi simili, almeno finchè i progetti non si concludono.

Vi dico questo perchè anche il vostro beneamato capitano sta vivendo una fase della sua vita “a progetto” e vi garantisco che chi è colpito da questa malattia soffre di alcuni disturbi socio/comportamentali.

In primo luogo chi ha un progetto, parlerà solo di quello fino a sfinire il malcapitato ascoltatore. Da evitare come la peste chi ha più progetti, poichè oltre a sfinirvi di parole, vi farà uscire pazzi con continui collegamenti tra un argomento e l’altro (argomenti di cui voi non sapete nulla e poco vi interessano).

Il secondo disturbo è facilmente confondibile con la schizzofrenia ed è legato all’andamento del (o dei progetti), per cui a seconda che le cose procedano bene o male il soggetto reagirà ad ogni sollecitazione esterna con sfrenata (ed ingiustificata) euforia se è in una fase positiva, o con un altrettanto fuori luogo pessimismo cosmico se è in down.

Continuando con l’analisi, non si può non rimarcare un parallelismo tra il “progettista” (passatemi la parola) e un tossicodipendente. Tutti e due i soggetti vivono per una sola cosa (tranne chi ha più progetti che è strafatto, e lo diamo per perso) e per quella cosa modificano usi, costumi ed abitudini, stravolgendo anche rapporti di amicizia e parentela.

Per finire il momento più critico: l’esito del progetto. Se si è realizzato avremo a che fare un grillo salterino inarrestabile e irritante per quanto felice, in caso contrario avremo la sensazione di essere in compagnia di uno degli zombie di Romero.

Se dopo quanto vi ho qui scritto e descritto, provate ancora un po’ di umana pietà per queste persone affette da questo grave malanno, non mandate sms di solidarietà, non fate offerte a enti caritatevoli, non indite campagne di sensibilizzazione, ma semplicemente mostrate a queste persone il cartello qui sotto:

List to do

Image via Wikipedia

 

24 gennaio 2011 Posted by | Diario di bordo | , , , | 1 commento

Bonaccia

Come barche alla fonda...
Image by Cinzia A. Rizzo / fataetoile/away for a while via Flickr

Il vostro capitano langue, approfitta di un momento di bonaccia per un po’ di manutenzione al veliero. La calma dei venti e il mare piatto conciliano il riposo.

Non è il momento per intraprendere rotte nuove. Ora c’è calma piatta e c’è solo da farsi cullare dal rollio della nave.

7 novembre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | Lascia un commento

Emma

un fiocco speciale ....per una bimba speciale
Image by mindi64 via Flickr

Oggi non importa della pioggia, non si bada al vento e nemmeno alla temperatura. Oggi è il giorno di Emma che col piglio della diva ritardataria si è presentata al mondo. Complimenti ai genitori e un augurio di benvenuto in questo grande mondo a Emma che non sa di avere tanti zii acquisiti.

1 novembre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | Lascia un commento

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