Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Fight Ricky, fight!

Fight

Image via Wikipedia

Direi che questo è l’imperativo che mi perseguita ultimamente. Procedere in ogni campo con le unghie e con i denti, senza nulla che sia semplice.

Dal lavoro, con continue complicazioni, al rapporto con i colleghi sempre “intenso”, passando per il teatro dove non senza difficoltà ho chiuso l’esperienza con la “Zia di Carlo” e subito mi ritrovo a dare difficili risposte, concludendo con gli amici che vedo solo il fine settimana o durante poche serate dove si ha più voglia di andare a letto che di uscire.

In aggiunta, ho ripreso a ballare tango (neanche il tempo me lo regalassero…) e anche qui sono riuscito a complicare un pochino le cose.

Speriamo solo che il gong di fine ripresa arrivi alla svelta, nel frattempo fight Ricky, fight!

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30 ottobre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , , | Lascia un commento

Suicidal tendencies

Hell is warmer
Image by quinn.anya via Flickr

Fuggire dalla vita ad alcune persone, a volte, appare come l’unica possibilità, il solo e unico rimedio, ma non di rado chi si avvia per questa strada dimentica (per fortuna) che la vita corre veloce e non è facile lasciarsela alle spalle.

Un’altra cosa che chi fugge dimentica è il dolore che causa. Il suicidio è un’atto di vigliaccheria e il tentarlo e non riuscirvi è doppiamente da vigliacchi.

Scisso tra sollievo, dispiacere e rabbia, ringrazio per un fallito tentativo con il cuore stretto in una morsa di dispiacere nel vedere tanto malessere in una persona a me cara.

La mia mente però non può tacere che colui che ha provato a farla finita ha condannato i suoi cari ad anni di futura sofferenza e con un gesto ha prenotato un posto di prima classe all’inferno.

19 ottobre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | Lascia un commento

In fondo al tunnel

Pozzo di S.Patrizio: luce in fondo al tunnel
Image by Tamurello via Flickr

Tutti voi, almeno una volta nella vita, avrete percorso delle strade di montagna. La caratteristica che hanno in comune è che sono in salita e in alcuni tratti ci sono dei tunnel.

Ebbene questa settimana ho attraversato il mio tunnnel. E’ stata una settimana intensa, difficile, a volte buia, ma alla fine, come quando esci da una galleria, sono stato accecato da una luce abbagliante, sfolgorante.

Il percorso è stato difficile, tra giornate di lavoro complicate e a volte lunghissime e sere completemente occupate dalle prove per “La zia di Carlo”. Nel mezzo due persone a cui augurare buon compleanno e amici trascurati.

Alla fine ieri sera il sipario si è aperto, la neonata compagnia Zimmer Frei ha debuttato. Teatro pieno, spettacolo andato bene e pubblico spero soddisfatto. A fine serata la riconciliazione con amici e amiche che ormai mi davano per disperso e pizzata finale.

Il ritorno a casa a notte inoltrata è stata la luce in fondo al tunnel (paradossale ma vero) e il riposo di oggi la giusta ricompensa per una settimana un po’ delirante.

Ora non rimane che aspettare la prossima galleria, dato che giovedì si replica lo spettacolo in quel di Bibbiano, dove tra l’altro siamo attesi con ansia da un numeroso pubblico dopo il successo della scorsa stagione. Per cui come cantavano i Queen: The show must go on.

17 ottobre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | Lascia un commento

In licenza premio

Cover of "Fronte del Palco"
Cover of Fronte del Palco

Reduce da un matrimonio, mi preparo per andare a finire la serata in tutta scioltezza al cinema con amici. Il tutto in preparazione di una settimana che si preannuncia piuttosto fitta di impegni. Come sempre il lavoro incalza, ma i prossimi giorni mi vedranno molto impegnato anche sul fronte teatrale (potrei chiamarlo fronte del palco), per non parlare di un paio di persone a cui dovrò fare gli auguri (se non voglio che mi scortichino vivo) di compleanno.

Oggi sono un po’ come un militare che è in licenza premio (e se la gode), ma sa che tra qualche ora torna al fronte, per cui deve preparare armi e bagagli.

Nei prossimi giorni cercherò di aggiornarvi quanto più puntualmente riuscirò.

10 ottobre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , , , | Lascia un commento

Solo sul cassero

Pirates

Image by Gilmoth via Flickr

Guardare fuori dalla finestra immaginando di essere sul ponte di comando di un vascello. Dalle finestre-oblò mirare ciò che ti circonda, valutare la rotta, spiegare le vele e sperare nel vento in poppa. Questo è quello che la giornata mi ha lasciato, con un pensiero ricorrente, chi è al comando è sempre solo.

24 settembre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , , | Lascia un commento

Raffreddore

Raffreddore

Pupille come punte di spilli, iridi color lucertola al sole, naso intasato come le autostrade ad agosto. Questo dopo una notte passata più a contatto con i fazzoletti che con il cuscino. La giornata non può che concludersi in casa, nel modo più scialbo possibile, mentre anche la testa vuol partecipare al festival del raffreddato.

23 settembre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | Lascia un commento

Il giorno della fenice

The Phoenix Firebird

Image via Wikipedia

Ci sono giorni che sai ti cambieranno la vita, ebbene oggi è uno di questi. Dopo più di dieci anni oggi ho cambiato ufficio, ma non solo, sono uscito dalla sede della ditta per cui lavoro per aprire un stabilimento nuovo per un’altra società collegata.

Oggi ho salutato i colleghi che da più di dieci anni vedo ogni mattina (a cui sono affezionato) e sono andato a prendere la mia nuova collega. Una nuova avventura è iniziata, niente più cartellino, non avrò un direttore seduto a pochi metri da me, nuove prospettive si aprono davanti ma anche tante incertezze sono da ricacciare indietro.

Come la mitica fenice ho bruciato in una mattina le mie abitudini, i miei colleghi, la mia scrivania e da queste ceneri sono rinato in un altro luogo, con nuove abitudini da prendere, nuovi colleghi e una nuova postazione. Speriamo di aver preso dalla fenice anche la capacità di rinascere ogni volta più splendente.

20 settembre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , | Lascia un commento

Montagne russe

Gardaland

Image by Simone Ramella via Flickr

Come nelle montagne russe, dove dopo la picchiata a folle velocità c’è sempre la lenta risalita verso una nuova discesa mozzafiato, oggi si risale la china, lentamente, rallentando i battiti tra il ricordo di ciò che è appena passato e l’aspettativa verso ciò che sarà.

Il vagone sale piano, ma ad ogni metro si carica dell’energia che sprigionerà in discesa.

E quando scenderà lo farà con il suo carico di braccia levate al cielo e urla di gioia miste a panico.

L’importante è essere sul vagone, magari accompagnati da qualche canzone hard-rock.

19 settembre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , | Lascia un commento

Che lavoro fai?

Lavori in corso

Image by Gipo! via Flickr

E’ questa una delle domande che mi mette più in difficoltà. Dopo una dozzina di anni passati alle dipendenze della stessa ditta sembra impossibile, ma vi assicuro che è così.

Solo per dare un esempio (non esaustivo) vi scrivo un breve elenco delle principali attività lavorative svolte oggi:

Di prima mattina analizzo con il mio direttore l’attitudine a certe mansioni di un mio collega. Proseguo andando al mercatone uno, sempre con il mio direttore, in cerca di arredamenti per un bagno. Di ritorno dal mercatone uno, vado a constatare l’avanzamento lavori di pittori e muratori. Torno in sede e prendo accordi per la stipula di una copertura assicurativa in ambito aeroportuale. Fatto questo si cambia genere e nel frattempo contatto distributori di: energia elettrica, caffè, cartoleria e carta igienica in rapida successione.

In pausa il mio pranzo viene interrotto un paio di volte per la famigerata copertura assicurativa.

Nel pomeriggio mando quotazioni per lavori di facchinaggio, mi faccio odiare da commercialiste, prendo appuntamenti, ordino nuovi numeri di cellulare, registro fatture, incassi e solleciti.

Tutto quanto sopra (se volete qualche secondo per rileggere vi aspetto)…

… va condito da due fondamentali presupposti:

  1. sono dipendente di una ditta di autotrasporto
  2. lavoro (con il consenso di chi mi paga) per un’altra società.

Adesso ditemi voi, se ci riuscite, come faccio a rispondere alla domanda iniziale.

17 settembre 2010 Posted by | Diario di bordo | , | 1 commento

Tocca la riga

Cadburys Tempo

Image via Wikipedia

Ciurma questa sera non ho la forza (tantomeno il tempo, che è sempre tiranno e a volte anche un po’ bastardo) per dilungarmi in grandi discorsi. Vi dico (anzi scrivo) solo che nei prossimi giorni alcune importanti notizie sul vostro capitano verranno divulgate ed ampiamente trattate.

E’ un po’ come quando gli atleti in allenamento eseguono il “suicidio”, l’esercizio che prevede di andare continuamente di scatto da una riga all’altra del campo toccandole tutte. Alla fine sei esausto ma dentro monta la soddisfazione per esserne uscito “vivo”.

Ebbene io sono ancora li che tocco le righe e corro come un forsennato. A breve spero di raccontarvi di qualche soddisfazione.

In questo periodo mi servirebbe un clone, ma come mi disse un mio amico guardandomi in faccia “gli dei non lo permetterebbero un tuo clone”.

15 settembre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | Lascia un commento

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