Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Mancava solo la neve

Autostrada del Sole near the city of Reggio Emilia
Image via Wikipedia

Mi sveglio… la solita giornata lavorativa che invariabilmente ha inizio con l’entrata a bordo dell’auto. Esco dalla strada di casa, mi dirigo in tangenziale per arrivare a imboccare l’autostrada.

Ma oggi le autostrade hanno deciso di chiudere l’accesso. Per cui… colonna in tangenziale, tempi di arrivo dilatati, kilometri in più per arrivare al lavoro il tutto per la neve.

Peccato che da Modena nord a Piacenza non si sia visto nemmeno l’ombra di un fiocco di neve! E allora mi chiedo perchè si è voluto chiudere l’autostrada e la risposta mi folgora.

Dato il casino successo attorno a Firenze in dicembre, invece di migliorare l’organizzazione dei soccorsi, invece di studiare piani di prevenzione, invece di posizionare mezzi antineve si è deciso di chiudere tutto.

Nessun viaggiatore per strada = nessun problema.

Complimenti ad Autostrade per l’Italia!

2 marzo 2011 Posted by | Società | , , , , | Lascia un commento

Azione e pensiero

all I need is a moment ~ badge

Image by Seaweed Lady via Flickr

Ultimamente credo di aver pienamente appreso un concetto di carattere (qui mi espongo un tantino…) universale:

<<le azioni delle persone sono dettate da quello che manca nelle vite delle stesse.>>

Non so se quanto affermo lo ha già espresso qualcun altro (è molto probabile, e magari qualche secolo prima di me), ma garantisco che quest’intuizione è genuinamente mia. Non l’ho avuta leggendo saggi, o poemi e nemmeno mi è apparsa in sogno insieme a qualche numero da giocare (purtroppo). E’ il frutto di una rapida visione del mondo che mi circonda.

Da questa mia osservazione, è scaturito un proposito che voglio condividere. Cercare di dare un po’ meno importanza a quello che non c’è con l’intenzione di prendersi un momento per apprezzare maggiormente ciò che già esiste.

Può essere (ma non ci metterei la mano sul fuoco) che in questo modo si possa agire un po’ meno e si possa pensare un po’ di più e potrebbe succedere (ma anche qui è pura teoria) che qualche azione sia resa migliore dal ragionamento.

14 gennaio 2011 Posted by | Società | , , , , | Lascia un commento

L’Aquila

Coat of arms of L'Aquila

Image via Wikipedia

Approfittando di qualche giorno di ferie sono andato a visitare L’Aquila. L’idea è nata al tavolino di un pub parlando con un mio amico. Ci interrogavamo sul contrasto tra le proteste degli aquilani a Roma (che le hanno pure prese dalla polizia) e le notizie che i telegiornali davano sulla ricostruzione post terremoto. Dopo qualche perplessità e un paio di birre ci è venuta la brillante idea di andare a vedere con i nostri occhi lo stato della città a un anno e mezzo dal terremoto.

Ebbene, il motto “immota manent” riassume purtroppo quello che si può vedere.

La gran parte del centro storico è a tutt’oggi transennata e definita come “zona rossa” cioè inaccessibile. L’80% dei palazzi visibili sono stati puntellati e così sono rimasti. Non c’è quasi nessun cantiere aperto che faccia presagire una ricostruzione. Il corso principale (praticamente l’unica via del centro aperta) è presidiato dall’esercito. In compenso a un anno e mezzo di distanza è possibile vedere ancora delle macerie, come è possibile vedere le transenne dove una volta sorgeva la casa dello studente utilizzate come muro del pianto.

Ma la cosa più angosciante è camminare a L’Aquila. Il silenzio è una presenza. Sentire il rumore dei propri passi in un centro storico di una città è inquietante. Il passeggiare senza che ci sia un bar aperto mette a disagio. La sensazione è quella di camminare in una città fantasma, dove non incontri nessuno per strada, ti senti solo in mezzo a silenti edifici in rovina. Il “non rumore” mi ha accompagnato per tutto il tempo della mia visita. Una costante insieme a transenne, crepe e buchi nei palazzi che alla fine del “tour” ti fanno sentire il cuore più pesante di quando sei arrivato.

Risalito in macchina assieme ai due amici che erano con me, vi assicuro che per un po’ nessuno di noi aveva una gran voglia di parlare, nonostante fossimo in vacanza.

Ora so che se l’emergenza in un qualche modo è stata gestita, la ricostruzione non è mai partita e non so nemmeno se partirà. Ora capisco le proteste e il dolore degli aquilani nel vedere la loro bella città abbandonata, come se fosse stata giudicata irrecuperabile.

5 gennaio 2011 Posted by | Società | , , , | Lascia un commento

Buon Natale

Buon Natale-Merry Christmas

Ciurma il vostro capitano vi augura un felicissimo Natale.

Spero con tutto il cuore che regali, dolci e abbuffate varie siano il giusto contorno alla compagnia delle persone a voi più care.

In questa notte speciale il vostro pirata (che solo per questa occasione potete immaginare indossare un cappello rosso con pon-pon bianco)  non mancherà di dire una preghierina per tutti voi. E metterà una buona parola con babbo natale perchè vi porti ciò che desiderate. 

24 dicembre 2010 Posted by | Società | , , , | Lascia un commento

Scacco matto

via Flickr”]Scacco Matto!

In Val di Susa gli abitanti sono stati manganellati, a Cagliari i pastori sono stati manganellati, a Tersigno i cittandini sono stati manganellati,  a Venezia all’università Ca’ Foscari gli studenti sono stati tenuti fuori dalla cerimonia di apertura dell’anno accademico da forze in assetto antisommossa.

Tutti questi eventi (e altri non citati) hanno un minimo comune denominatore. Il popolo per costituzione sovrano, ha perso da tempo scettro e  corona.

Al re è rimasta si e no una stola per salvaguardare le parti più intime, mentre cortigiane, faccendieri, nani e ballerine lo deridono, lo picchiano e se ne fan beffe.

La mia unica speranza rimangono gli schacchi, dove quando il re cade il gioco finisce e finisce per tutti. A quel punto si ricomincerà una nuova partita, dove tutti ripartiranno dal punto di partenza del proprio schieramento.

25 ottobre 2010 Posted by | Società | , , , | Lascia un commento

Voyeurismo

HBO Voyeur - EEUU
Image by Arturo de Albornoz via Flickr

Il brivido di guardare le vite degli altri senza essere notati. La possibilità di giudicare senza doversi confrontare con chi esaminiamo.

La notizia della morte di una ragazzina data alla madre tramite cellulare da giornalisti mentre è in corso la diretta televisiva.

Nessun pudore, nessun rispetto ne per i vivi ne per i morti.

Giornalisti in caccia di lacrime, disperazione e urla. Telespettatori che guardano come se trasmettessero un film poliziesco, anzi peggio, non si scollano dallo schermo, perchè c’è il brivido del voyeur.

Meglio del grande fratello, meglio di qualunque reality. Mancano solo le immagini di quando è stato compiuto l’omicidio. Ma non disperiamo, forse la prossima volta l’assassino avrà il buon gusto di filmarsi col cellulare e pubblicare il video su youtube.

Nel frattempo si fa il giro dei canali televisvi come vampiri a caccia di sangue e dolore.

8 ottobre 2010 Posted by | Società | , , , | 1 commento

L’Italia ripudia i fischi

Stop Wars

Image by Dr Case via Flickr

A Livorno oggi allo stadio si è giocata la partita di calcio tra Livorno e Portogruaro. Ma non è il calcio ad aver catturato la mia attenzione, quanto i fischi di alcuni spettatori durante il minuto di silenzio per la morte in Afghanistan di un’altro militare italiano.

Ovviamente nei telegiornali (quelli che ne hanno parlato) tutti hanno esecrato questo comportamento. Ebbene vi dico che non mi sento di condannare chi ha fischiato. Quello che nessuno dice (non so se perchè non ci arrivano o perchè non lo si vuol dire) è che c’è una buona parte di italiani che richiamerebbe immediatamente i nostri militari dall’Afghanistan. Questo perchè è evidente che non è una missione di pace e costituzione alla mano l’Italia ripudia la guerra… non i fischi

E allora ben vengano questi fischi, che come dovrebbe essere ovvio non sono rivolti al deceduto, ma sono rivolti a un’azione del nostro governo che è incostituzionale e non appoggiata da gran parte della società civile. E se l’unico momento per rendere evidente anche ai mass-media questo sentimento è un minuto di silenzio allo stadio, è giusto che si utilizzi questo spazio per una protesta tanto pacifica quanto breve.

18 settembre 2010 Posted by | Società | , , , | Lascia un commento

Stop al pallone

Calcio malato

Image by boskizzi via Flickr

Come ci si può esimere dal parlare di uno dei casi di attualità più scottanti, qual’è lo sciopero indetto dai calciatori?

In Italia ci sono circa 6.000 calciatori professioniti, che hanno il contratto di categoria scaduto e vogliono negoziare alcuni punti del contratto con le società. Se l’accordo non si trova, come per ogni categoria scatta lo sciopero.

Bene, detto questo, è possibile andare avanti e mettere in risalto altre categorie di lavoratori ben più disagiate e con molti più problemi?

12 settembre 2010 Posted by | Società | , , | Lascia un commento

Più paura per tutti

Fear of the Dark

Image by stuant63 via Flickr

Oggi è uno di quei giorni in cui il calendario ti impone l’argomento, vorrei scrivere altro, vorrei non cadere nella solita ricorrenza, ma sento che altri argomenti farebbero a cazzotti con la data di oggi.

Mi ricordo perfettamente dov’ero nel 2001 e con ancor più precisione mi ricordo lo sgomento e l’incredulità nel vedere le immagini e ascoltare le notizie. Mi ricordo un mondo fermo in sospensione. Un mondo in lutto per un evento accaduto negli USA.

In nove anni molto è cambiato. Si è venuto a sapere che la famglia Bin Laden era (e forse è) in affari con la famiglia Bush (allora presidente), si sono ipotizzate connivenze dei servizi segreti americani, ci hanno raccontato di voler esportare la democrazia in Afghanistan (ma abbiamo visto solo morti), ci hanno raccontato di armi di distruzione di massa in Iraq (dove? quali?), ci hanno raccontato di stati canaglia (mai colpiti), ci hanno fatto credere che Obama Bin Laden fosse l’anticristo sceso in terra (a proposito qualcuno lo ha sentito di recente? desaparecido peggio che in Argentina negli anni ’70) si è taciuto sui rapporti tra Arabia Saudita e terrorismo (i terroristi erano Sauditi).

L’unica verità che mi sento di dire è che in questi nove anni il mondo ha imparato ad avere paura, forse nei prossimi anni riusciranno anche a spiegarci di cosa e perchè avere paura.

11 settembre 2010 Posted by | Società | , , , , , | Lascia un commento

Alle Tremiti tremano

Fire boat response crews battle the blazing re...

Image via Wikipedia

Direi che tutti abbiamo avuto notizia dell’enorme disastro ambientale causato da BP nel Golfo del Messico. La più grande fuoriuscita di greggio in mare nella storia dell’umanità. Un ecosistema distrutto, pescatori disoccupati, spiagge devastate, ecc..

Sono riusciti a tappare la falla da poche settimante che un’altra piattaforma scoppia, a pochi chilometri dalla prima. Nemmeno il più bravo dei romanzieri sarebbe riuscito a inventarsi un colpo di scena simile. Ma come, a volte, siamo costretti a constatare la vita supera l’immaginazione ed ecco un’altro falò nell’oceano, con operai che si gettano in mare e una nuova possibile marea nera che incombe.

Peggio che nel vicino triangolo delle Bermuda, nel golfo del Messico si susseguono disastri e le piattaforme petrolifere scoppiano con la stessa semplicità di una bottiglia di spumante lasciata al sole.

Una persona coscienzosa a vedere ciò si interroga, si ferma a riflettere se non sia finalmente giunto il momento per trovare un’alternativa al petrolio e andrebbe a verificare dettagliatamente gli standard di sicurezza.

Alle Tremiti invece hanno già preso la decisione da tempo. Si trivella in Adriatico! Se va bene avremo (chi? di certo non lo Stato, per cui non noi cittadini) petrolio, se va male la piattaforma la spacciamo come falò per attirare turisti. Sai che scenario mozzafiato la sera in spiaggia, sulla quale potremo poi costruire liberamente senza i vincoli e i lacciuli dei soliti ambientalisti?

2 settembre 2010 Posted by | Società | , , , | Lascia un commento

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