Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Bavaglio vs. Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo

Lo scontro è in atto già da tempo e non solo in Italia.

In diverse nazioni come la Cina, il bavaglio ha vinto, qui sta per vincere.

Tra pochi giorni verrà approvata in via definitiva la legge bavaglio che tra le varie scempiaggini limita anche la blogosfera con l’articolo 29 che recita:

Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono

Ciò vuol dire che se io scrivo qualcosa e qualcuno non è d’accordo, io sarò obbligato a pubblicare sul mio blog la versione dei fatti dell’altro e dovrò cancellare o rettificare quanto da me espresso. Se non farò questo entro 48 ore sarò passibile di una multa fino a 12mila euro.

Quello che mi domando è come si concilia tutto ciò con l’art. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino dove è sancito che “ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione“.

Il web è l’ultimo spazio libero dove chiunque può accedervi e dire la sua e va difeso, anche a costo di andare contro una leggina bieca e miope, fatta da uomini pavidi di cui la storia renderà memoria della loro pochezza di spirito.

Io preferisco tenere come linee guida ideali più alti che la storia ha già sancito essere universali, per cui non mandate richieste di rettifiche perchè rimarrete delusi.

Io “posto” quello che voglio e i commenti che riceverò non subiranno censure. Alla fine o oscureranno internet o cancelleranno lo scempio di questa legge.

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27 luglio 2010 Posted by | Politica | , , , , | Lascia un commento

No a bavagli e bavaglini

Nel 2001 esattamente oggi moriva Indro Montanelli, uno dei più grandi giornalisti italiani, oggi in parlamento discutono del cosiddetto bavaglino (è orribile solo il nome), sempre oggi compie un mese di vita il sito de “Il Fatto Quotidiano” che in questo poco tempo è diventato il 5° sito d’informazione in Italia per numero di visite.

Curiose tutte queste coincidenze, non trovate?

Per commemorare Montanelli, che rifiutò di diventare senatore a vita, perchè per lui un giornalista doveva sempre tenere una certa distanza dai poteri forti, nella realtà dell’unico giornale che non percepisce nemmeno un euro di denaro pubblico e come unici padroni ha i suoi lettori e in veste di blogger ricordo che se la legge bavaglio era una schifezza, il bavaglino non è la soluzione, ma solo un leggero contentino per iniziare a reprimere la libertà.

Se si concede la possibilità di iniziare a fare i primi passi verso un regime dopo è più difficile fermarsi.

22 luglio 2010 Posted by | Cultura | , , , , , | Lascia un commento

   

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