Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Distacco

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Image via Wikipedia

L’animo brucia, un ribollio torrido e tumultuoso.

Il viso è calmo, la voce tranquilla.

Il cuore batte a ritmo serrato e nel petto il calore sale.

I modi rimangono pacati e la mente fredda dice: “sei nel giusto”.

27 gennaio 2011 Posted by | Diario di bordo | , , , , | Lascia un commento

La calma prima del … delirio

Un caldo e afoso sabato di metà giugno nella nostra piccola cittadina in mezzo alla pianura padana. Per le strade solo pochi temerari affrontano il caldo e l’umidità opprimente. Nelle case i condizionatori la fanno da padrone accompagnati dal sottofondo delle partite dei mondiali.

Tutto è calmo e tranquillo … fino a che non arriverà sera, e la “notte bianca di Reggio” chiamerà nel centro cittadino ogni sorta di personaggi. Da quelli che “odio il casino, ma questa sera non c’era altro” a quelli condannati dalla loro natura a dover rimanere in giro fino all’alba, non importa in che condizioni ci si arrivi.

Confesso che questo tipo di eventi non mi ha mai entusiasmato, il mio primo pensiero non è mai stato “questa sera c’è da fare del bello!!” ma è sempre stato “c’è caldo, confusione e troppa gente che mi sta troppo vicino”. Nonostante questo, come terapia per la mia cronica asocialità latente mi butterò nel delirio di questa serata. Chissà … magari miglioro.

12 giugno 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , | Lascia un commento

Fischia il vento

E’ possibile sentire fischiare il vento in una calda e afosa giornata di giugno in pianura padana? Ebbene si!

Giuro non ho abusato di sostanze strane e non ho nemmeno bevuto. Il fatto è che è un periodo di fermento, nella vita privata quanto nel lavoro.  Ci sono progetti in atto, cambiamenti che si prospettano, aspettative che si fanno avanti e impegni da affrontare.

Ho raggiunto un momento in cui mi sono guardato allo specchio per domandarmi quanta voglia ho di correre, ebbene la risposta è stata… tanta.

Voglio vedere dove posso arrivare, cosa riesco o non riesco a fare, voglio mettermi alla prova.

E allora corrro e sento il vento che mi fischia nelle orecchie e mi scompiglia i capelli. Intanto vado poi vediamo dove mi fermerò a riposare … per ripartire un’altra volta, come sempre … till the end and maybe more.

8 giugno 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , | Lascia un commento

   

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