Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Punti interrogativi

Winds of change

Image by sarniebill1 via Flickr

Che dire… saranno le radiazioni provenienti da Fukushima, il fatto che l’asse terrestre si è spostato, saranno i moti rivoluzionari che imperversano dalla Libia al medioriente sta di fatto che nemmeno il vostro caro blogger vive giorni tranquilli.

Prima di tutto perchè sono diventato proprietario di casa, il che vuol dire un sacco di impegni e giri da fare per renderla accogliente a breve. Un sacco di scartoffie, nuovi adempimenti e altri impegni che verranno. Insomma mi attendono delle lavoratacce nei prossimi mesi. Ovviamente il tutto annaffiato da una non piccola soddisfazione per un passo atteso da qualche anno.

L’altro capitolo scoppiettante riguarda il lavoro. Dopo quasi tre anni molto intensi sto per chiudere una porta che in diverse persone vorrebbero che io varcassi. Nel contempo non è nemmeno lontanamente chiaro quali saranno le mie mansioni da qui a un mese. Nel mezzo ci sono litigi, dissapori, rapporti con colleghi da mantenere nei giusti binari e rapporti umani che sarebbe un dispiacere perdere.

In ultimo (ma non meno importante) c’è il teatro che tra poco più di un mese verrà a battere cassa. Le prove del Macbeth procedono come al solito mai abbastanza celermente, quando si avvicina lo spettacolo. Ma anche qui un’incognita è presente… ancora non si sa in quale teatro si va in scena.

Alla fine della fiera mi ritrovo diviso tra due case, due uffici e nell’incertezza di dove reciterò. Se qualcuno ha voglia di introdurre nella mia vita altri punti interrogativi è pregato di prendere il numerino e mettersi in fila ad aspettare il suo turno.

30 marzo 2011 Posted by | Diario di bordo | , , , | Lascia un commento

Casa dolce casa

Oggi sono andato per la prima volta sul cantiere di quella che diventerà al mia nuova casa tra qualche mese.

Lo schock della levataccia mattutina di sabato, è subito sparito quando con idraulici ed elettricisti ho iniziato a tracciare gli impianti della mia futura tana. Mentre con bombolette spray loro tracciavano, io iniziavo nella mia mente a vedere cosa potrebbe diventare quello spazio, ho preso coscienza di essere l'unico li dentro a poter decidere cosa fare e come. Un'emozione intensa e folgorante.

Da oggi in avanti sarà un lento coundown che mi porterà nella mia piccola casa dolce casa.

5 giugno 2010 Posted by | Diario di bordo | | Lascia un commento

   

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