Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Giorni di silenzio

soave silenzio...

Image by Nahuel. via Flickr

Vi sono mancato? Spero di si.

So che vi avevo abituato piuttosto bene, ma mi inoltro in una stagione densa di impegni e non sempre riuscirò a mantenere la costanza dei mesi scorsi.

Detto questo, in questi pochi giorni il vero silenzio è stato come al solito quello di giornali e telegiornali. Infatti non hanno dato notizia di un evento importante.

Sabato e domenica scorsa a Cesena si è svolta Woodstock 5 stelle, dove circa 120.000 persone si sono ritrovate per ascoltare musica e parlare del futuro della nostra Italia.

Un evento che richiama così tante persone per un intero fine settimana in qualunque altro paese avrebbe meritato pagine sui quotidiani e ampi servizi in televisione. Nel nostro paese si è deciso che era più importante continuare a parlare della famosa casa di Montecarlo.

Sono questi silenzi che allontanano la società civile dalla famigerata “casta”, sono questi silenzi che fanno capire che siamo in un regime soft, che non è fatto di colonnelli, di esercito nelle strade e di avversari politici arrestati. Il nostro regime è fatto di dossier, di cose non dette, di cose non fatte. Un vero regime all’italiana.

28 settembre 2010 Posted by | Politica | , , , , , | Lascia un commento

Il circo

El Circo

Image by dmmalva via Flickr

E’ arrivato il circo a Roma. Ce lo ha portato Gheddafi, con tanto di tendone. Ovviamente lui è il gran cerimoniere che intrattiene il pubblico formato dai politici e uomini d’affari nostrani che senza pudore lasciano dire e fare qualunque cosa.

Si parte con l’apologia dell’Islam a due passi dal Vaticano, si continua con l’esaltazione della condizione della donna nella religione musulmana rispetto a quella cattolica e si finisce con riti di conversione di massa.

Il tutto condito da nani (il nostro Presidente del Consiglio), amazzoni (le guardie personali di Gheddafi) e soldi. Infatti sotto la scusa di festeggiare l’anniversario del patto d’amicizia tra Italia e Libia sono i soldi e gli affari il vero motivo a cui si deve l’evento.

Nessuno scrive che il leader libico negli anni ha investito ingenti capitali in Italia, acquisendo pacchetti rilevanti di Unicredit (credo detenga circa il 7%), Juventus, Fiat, nonchè società petrolifere.  Per ricambiare il favore l’appalto per l’autostrada che attreverserà il deserto libico è stato affidato a società italiane, come anche lo sfruttamento di alcune risorse naturali libiche.

Altra cosa che si tende a tacere è il fatto che in Libia i diritti umani sono un’utopia e l’opposizione al tiranno è inesistente perchè altrimenti si muore.

Ma tutto va bene e si aspettano solo i trapezzisti e il domatore di leoni che strapperà gli ultimi applausi.

30 agosto 2010 Posted by | Politica | , , , , | Lascia un commento

Il mondo cambia

Il mondo sta andando avanti, isole di ghiaccio si staccano in Groenlandia, incendi devastano la Russia per km, l’India è travolta da inondazioni e questo solo in questa misera settimana.

E’ come collegare i puntini sulla settimana enigmistica, la figura che viene fuori fa paura. Eppure in Italia interessano di più processi e intercettazioni o in alternativa si acclama la Padania libera, che è un po’ come acclamare fate e folletti, dato che tutte queste figure nella realtà non sono mai esistite.

7 agosto 2010 Posted by | Società | , , , , , , , | 1 commento

Bavaglio vs. Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo

Lo scontro è in atto già da tempo e non solo in Italia.

In diverse nazioni come la Cina, il bavaglio ha vinto, qui sta per vincere.

Tra pochi giorni verrà approvata in via definitiva la legge bavaglio che tra le varie scempiaggini limita anche la blogosfera con l’articolo 29 che recita:

Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono

Ciò vuol dire che se io scrivo qualcosa e qualcuno non è d’accordo, io sarò obbligato a pubblicare sul mio blog la versione dei fatti dell’altro e dovrò cancellare o rettificare quanto da me espresso. Se non farò questo entro 48 ore sarò passibile di una multa fino a 12mila euro.

Quello che mi domando è come si concilia tutto ciò con l’art. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino dove è sancito che “ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione“.

Il web è l’ultimo spazio libero dove chiunque può accedervi e dire la sua e va difeso, anche a costo di andare contro una leggina bieca e miope, fatta da uomini pavidi di cui la storia renderà memoria della loro pochezza di spirito.

Io preferisco tenere come linee guida ideali più alti che la storia ha già sancito essere universali, per cui non mandate richieste di rettifiche perchè rimarrete delusi.

Io “posto” quello che voglio e i commenti che riceverò non subiranno censure. Alla fine o oscureranno internet o cancelleranno lo scempio di questa legge.

27 luglio 2010 Posted by | Politica | , , , , | Lascia un commento

Tacchi o tacchetti?

Questa sera l’esordio al mondiale in Sud Africa dell’Italia, una di quelle partite che un appassionato di calcio non vuole perdere, però avrei anche una bella serata di tango … e allora che si fa?

Semplice, l’Italia di Lippi non mi appassiona, del mondiale sento soprattutto la distanza e dulcis in fundo mi interessa di più quello che faccio io in prima persona, rispetto a quello che vedo fare a gente lontanissima (non solo geograficamente) da me.

Alea iacta est!! (per continuare con il latino) Si va a tango in mezzo ai tacchi delle ballerine, le gesta dei giocatori con i loro tacchetti me le racconteranno poi.

14 giugno 2010 Posted by | Cultura | , , , | Lascia un commento

Viva il 2 giugno

Il due giugno è la festa della Repubblica italiana. L'Italia va festeggiata perchè non esiste un altro paese al mondo che sia paragonabile.

Ho iniziato la giornata guardando uno speciale della BBC che tentava di spiegare a chi non vive in Italia il "fenomeno Berlusconi", seguito a ruota da un'intervista a Travaglio.

Deciso a non farmi abbattere dalla TV, sono tornato, insieme ad alcuni amici nella mia amata città natale e in piazza ho ascoltato il sindaco che con parole soft si mostrava risentito della politica del governo.

E' poi toccato al comico Paolo Rossi leggere i primi dodici articoli della nostra costituzione e con sagaci battute far capire quanto è importante.

Alla fine il tutto è stato concluso da un concerto di un gruppo locale.

Ho concluso che l'onestà in Italia è difesa da stranieri, persone escluse dai media istituzionali e dai comici.

Viva l'Italia (un po' meno gli italiani).

2 giugno 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , , | Lascia un commento

   

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