Ricky

l'acqua cheta che macina i ponti

Azione e pensiero

all I need is a moment ~ badge

Image by Seaweed Lady via Flickr

Ultimamente credo di aver pienamente appreso un concetto di carattere (qui mi espongo un tantino…) universale:

<<le azioni delle persone sono dettate da quello che manca nelle vite delle stesse.>>

Non so se quanto affermo lo ha già espresso qualcun altro (è molto probabile, e magari qualche secolo prima di me), ma garantisco che quest’intuizione è genuinamente mia. Non l’ho avuta leggendo saggi, o poemi e nemmeno mi è apparsa in sogno insieme a qualche numero da giocare (purtroppo). E’ il frutto di una rapida visione del mondo che mi circonda.

Da questa mia osservazione, è scaturito un proposito che voglio condividere. Cercare di dare un po’ meno importanza a quello che non c’è con l’intenzione di prendersi un momento per apprezzare maggiormente ciò che già esiste.

Può essere (ma non ci metterei la mano sul fuoco) che in questo modo si possa agire un po’ meno e si possa pensare un po’ di più e potrebbe succedere (ma anche qui è pura teoria) che qualche azione sia resa migliore dal ragionamento.

14 gennaio 2011 Posted by | Società | , , , , | Lascia un commento

Suicidal tendencies

Hell is warmer
Image by quinn.anya via Flickr

Fuggire dalla vita ad alcune persone, a volte, appare come l’unica possibilità, il solo e unico rimedio, ma non di rado chi si avvia per questa strada dimentica (per fortuna) che la vita corre veloce e non è facile lasciarsela alle spalle.

Un’altra cosa che chi fugge dimentica è il dolore che causa. Il suicidio è un’atto di vigliaccheria e il tentarlo e non riuscirvi è doppiamente da vigliacchi.

Scisso tra sollievo, dispiacere e rabbia, ringrazio per un fallito tentativo con il cuore stretto in una morsa di dispiacere nel vedere tanto malessere in una persona a me cara.

La mia mente però non può tacere che colui che ha provato a farla finita ha condannato i suoi cari ad anni di futura sofferenza e con un gesto ha prenotato un posto di prima classe all’inferno.

19 ottobre 2010 Posted by | Diario di bordo | , , | Lascia un commento

Fischia il vento

E’ possibile sentire fischiare il vento in una calda e afosa giornata di giugno in pianura padana? Ebbene si!

Giuro non ho abusato di sostanze strane e non ho nemmeno bevuto. Il fatto è che è un periodo di fermento, nella vita privata quanto nel lavoro.  Ci sono progetti in atto, cambiamenti che si prospettano, aspettative che si fanno avanti e impegni da affrontare.

Ho raggiunto un momento in cui mi sono guardato allo specchio per domandarmi quanta voglia ho di correre, ebbene la risposta è stata… tanta.

Voglio vedere dove posso arrivare, cosa riesco o non riesco a fare, voglio mettermi alla prova.

E allora corrro e sento il vento che mi fischia nelle orecchie e mi scompiglia i capelli. Intanto vado poi vediamo dove mi fermerò a riposare … per ripartire un’altra volta, come sempre … till the end and maybe more.

8 giugno 2010 Posted by | Diario di bordo | , , , | Lascia un commento

   

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